MUNNE - 'O MUNNO DIFFERENTE

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MUNNE - 'O MUNNO DIFFERENTE
foto di Matteo Nardone

martedì 17 aprile 2012

SONO MORTA ANCHE IO 8 - 13 MAGGIO TEATROINSCATOLA


 
Associazione culturale
ATTO NOMADE
presenta

SONO MORTA ANCHE IO
TESTAMENTO TURCHINO 
DI UNA FETOCCHIA D’ECCEZIONE


di e con
Marzia Ercolani



 
8 - 13 MAGGIO 
martedì - sabato ORE 21:00
domenica 13 ore 18:00

Teatroinscatola
Lungotevere degli Artigiani  12/14 Roma

    Drammaturgia e regia
Marzia Ercolani

Assistenti alla regia
Elena Tenga
Luigi Acunzo

     Collaborazione artistica
    Fiora Blasi
Alessandra Cristiani
  Maria Carolina Rossini


INFO E PRENOTAZIONI:
attonomade@gmail.com
TEATROINSCATOLA:
asscultltart@aliceposta.it
info@teatroinscatola.it
347.6808868 e 340.5573255

8 - 13 MAGGIO 
martedì - sabato ORE 21:00
domenica 13 ore 18:00

Teatroinscatola
Lungotevere degli Artigiani  12/14 Roma

    Drammaturgia e regia
Marzia Ercolani

Assistenti alla regia
Elena Tenga
Luigi Acunzo

     Collaborazione artistica
    Fiora Blasi
Alessandra Cristiani
  Maria Carolina Rossini


INFO E PRENOTAZIONI:
attonomade@gmail.com
TEATROINSCATOLA:
asscultltart@aliceposta.it
info@teatroinscatola.it
347.6808868 e 340.5573255




“Tutto l’amore che si era conquistato con tanta fatica a prezzo di rinunciare ad esprimere se stesso non riguardava affatto l’individuo che era in realtà. L’ammirazione per la sua bellezza e per le sue brillanti prestazioni era tributata alla bellezza e alle prestazioni, non al bambino reale”
                   Alice Miller

Sono nata strappando le viscere segrete di mia madre oppure ancor prima? Prima di avere occhi, naso, bocca, ancor prima di essere generata, scolpita, pronta a giocare il mio ruolo? Come riconoscere il seme originario, così come era prima che venisse piantato, l’eco lontana del primo vagito? In un pianeta del prima, del mai, del sempre. In un luogo dell’altrove, nel tempo immobile della favola di Italia, ricerco il seme che ero con mani di Turchina stanca di eterno e di verginità, assaggio quel burattino buffo che ero nella mia infanzia, deposto sulla sedia dalla bambina per bene disciplinata al quarto comandamento. In un tempo appeso, in un mondo rovesciato, accolgo le voci intime, il copione sotterraneo, ultraterreno, sacro di profano, il sussurro di una reliquia che non muore mai, di una Fetocchia, semplice pezzo da catasta per accendere il fuoco di inverno. Quel metro di legno risvegliato chissà che non contagi anche la Fata, che si levi il velo turchino e torni a respirare in terra, ad onorare se stessa.
Marzia Ercolani



FOTO DI SCENA 
CAROLINA DAMIANI








 
in locandina “Quel povero albero” – opera di Roberto Garavello
Grafica: Alessandro Ingusci

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DAL LETAME NASCONO I FIOR - scritto e diretto da Marzia Ercolani

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